EVENTI&CONVIVIALITA’

FISAR IN ROSA RADUNO NAZIONALE NEL CUORE DELLE LANGHE!

Il terzo Incontro Nazionale Fisar in Rosa, si è svolto dal 25 al 26 marzo, nel cuore delle Langhe e ha visto la partecipazione di oltre 80 socie e soci fisariani: un incontro importante che ha visto riunite le sommelier provenienti dalle varie Delegazioni Fisar d’Italia, con una rappresentanza di tutti e quattro i Coordinamenti presenti le referenti territoriali, in primis Antonella Sessa, ospite di casa per il coordinamento nord-ovest, Patrizia Loiola per il Nord Est, Emma Lami del Centro e Anita Mercogliano referente Sud e, ovviamente, con la Coordinatrice Nazionale Luisella Rubin, instancabile punto di riferimento del Progetto Fisarinrosa.

É stato un affascinante viaggio nel cuore e nello spirito di una terra di nobili vigneti; le Langhe dove sono radicate secolari tradizioni, la cultura e le produzioni enogastronomiche tipiche. É quello delle Langhe un paesaggio unico al mondo, diventato Patrimonio dell’Umanità e dichiarato il 50° sito Italiano protetto dall’Unesco.

Un programma denso di appuntamenti, che ha visto la partecipazione di diverse produttrici locali di altissimo livello qualitativo, nella cornice spettacolare del paesaggio, ma anche di luoghi ricchi di storia, di cultura e di fascino, un’esperienza che rimarrà nel ricordo e nel cuore di quanti vi hanno partecipato. Ma procediamo con ordine.

Ci siamo ritrovati come punto d’incontro a Barolo e già questo ha preannunciato che le due giornate sarebbero state all’insegna della bellezza: siamo veramente nella patria di questo vino famoso in tutto il mondo, colpiscono al cuore le colline e il paesaggio dei vigneti, ma anche il Castello dei Marchesi Falletti che domina il paese, sede di avvenimenti importanti della storia d’Italia. Da qui siamo partiti per il primo appuntamento ufficiale all’Oratorio di Sant’Agostino di Monforte d’Alba (CN), spazio molto suggestivo, dove si è svolta la tavola rotonda e il wine tasting di vini e formaggi pregiati, con il coinvolgimento e la partecipazione di alcune importanti e appassionate produttrici. Sono intervenuti LIVIO  GENESIO, Sindaco del Comune di Monforte d’Alba, la Presidente Nazionale Fisar Graziella Cescon, LUISELLA  RUBIN  Coordinatrice Nazionale Fisar in Rosa e dell’intero raduno nazionale. Significativa la presenza di GIULIANA  CIRIO, Direttore di Confindustria Cuneo e poi le produttrici SARA  VEZZA , Az. Agricola Josetta Saffirio,  loc. Castelletto a Monforte d’Alba (CN), ANNA MARIA ABBONA  Az. Vinicola Anna Maria Abbona-Fraz. Moncucco di Farigliano (CN), ELISA FANTINO  Az. Agricola Conterno Fantino di Monforte d’Alba (CN), BRUNA  GRIMALDI  Az. Agricola Grimaldi Bruna di Serralunga d’Alba (CN) e, infine, ANNA  VARALDO  Az. Agricola Varaldo Rino a Barbaresco (CN) che ci hanno fatto degustare  quattro interessanti vini Barolo e un Barbaresco, vere espressioni delle differenti caratteristiche territoriali del vitigno nebbiolo. Al termine anche una preziosa degustazioni di formaggi tipici fra cui un eccezionale Castelmagno prodotto  da Elisa Fantino della famosa azienda Conterno Fantino. L’incontro è stato moderato da MONICA  PISCIELLA, giornalista ed esperta di comunicazione del vino alla quale dobbiamo un grande riconoscimento per il supporto dato nell’organizzazione dell’evento soprattutto nel contatto con le produttrici e nell’individuazione delle location. All’uscita una leggera pioggia ha bagnato di fortuna l’incontro sotto gli ombrelli colorati delle sommelier, nel bel paesaggio di Langa.

Un veloce rientro a Barolo per dedicarci alla visita di una delle cantine più prestigiose e dense di storia di tutta Italia: quella dei Marchesi di Barolo, che hanno sede nel palazzo prospiciente il Castello dei Marchesi Falletti. La famiglia Abbona, alla quinta generazione, continua l’opera iniziata più di due secoli fa; produce vini di alta qualità, destinati ad arricchire, anno per anno, la storia di una grande famiglia dove attualità e tradizione si incontrano e dove si tramanda, un importante patrimonio di vigne e cantine. Molto emozionante trovarsi davanti alle grandi e antiche botti di legno decorate e fatte realizzare da Juliette Colbert di Maulévrier, pronipote del famoso ministro delle finanze del Re Sole: fu proprio lei, una donna,  ad intuire le grandi potenzialità del vino prodotto a Barolo. 

Questa emozionante esperienza ha avuto il suo culmine nella cena di gala assieme alla produttrice Anna Maria Abbona presso il Ristorante Marchesi di Barolo, con menù tipico del territorio, abbinato a vini importanti, presentati con la consueta grazia da Karen Casagrande, Ambassador FISAR, anche con una versione in musica, in cui ha potuto deliziarci con il suo talento canoro, oltre che degustativo. In questa occasione è stata accompagnata alla chitarra dal musicista Andrea D’Ani. Indimenticabili i vini che hanno accompagnato la serata, dal Roero Arneis 2015 piacevole ed elegante, profumi di acacia evidenti, dotato di buona acidità, non banale, per poi passare alla Barbera Peiragal 2014 dal carattere spiccato, sentori di ribes nero e nocciole, fusi in un’ interessante nota boisè e di speziature,  fino ad arrivare ad un maestoso Barolo Cannubi 2012 servito in una lunga ed originale bottiglia, tannino elegante e caratteristico, quasi austero, con note di mora intriganti, per poi chiudere con la piacevolezza del Moscato Zagara 201. Chicca finale la presenza del maestro cioccolatiere Marco Vecchieri  che ha presentato una degustazione di cioccolati fondenti di grande qualità accompagnati da  un sorso prezioso di Barolo Chinato dei Marchesi di Barolo!

Da sottolineare il supporto dei sommelier della neonata Delegazione di Cuneo, guidati dal delegato Claudio Leonardo Moretti,  sia per il servizio di apertura all’Oratorio, fatto con grandissima professionalità nonostante il poco spazio a disposizione, sia in questa cena di degustazione.

La mattina successiva, svegliati dal sole che ci ha donato una fotografia diversa delle Langhe, della sua dolcezza e nei suo colori primaverili, la visita a CERETTO Aziende Vitivinicole in Località San Cassiano-Alba (Cn), strepitosa azienda, che vanta una lunga tradizione vitivinicola, da molto tempo dedita alla viticoltura biologica e, negli ultimi anni, su alcuni vigneti anche biodinamica: l’attenzione al territorio da parte di una grande azienda, significa incidere fortemente sulla salubrità dei terreni e dei luoghi. Il contesto è molto bello e particolare, ci si trova immersi nelle vigne in un ambiente dove storia e modernità si fondono in piena armonia. Dal Belvedere chiamato” Acino”, struttura architettonica moderna a forma di sfera, si può godere di una splendida vista sui vigneti che si estendono sulle dolci colline di Langa. Accolti da Lisa Ceretto, una dei fratelli Ceretto, siamo state guidate con competenza dall’enologa Franca Ratti, che oltre ai vini in degustazione ci è ha raccontato il percorso di conversione a biologico della produzione. Abbiamo assaggiato il Nebbiolo d’Alba doc Bernardina 2015 dal piacevole impatto di bocca con un tannino importante ma ben integrato nel sorso, franco e schietto, avrà una grande vita; e poi il Barolo docg 2013 belle note di ciliegia e caffè che si rincorrono tra naso e bocca. Alla fine, nello scenario fantastico, sospeso nel vuoto, sono partiti gli scatti fotografici, i selfie di rito!

Ultima tappa, più di tipo culinario, quella per il pranzo, immersi nel sole a Diano d’Alba, alla “Trattoria nelle Vigne”, un locale immerso nelle magnifiche vigne delle Langhe, dove abbiamo assaporato piatti semplici e genuini della tradizione langarola, come i gnocchetti al raschera e l’arrosto alle nocciole, accompagnati da vini di qualità che in queste vigne vengono prodotti, fra cui un Arneis bello fruttato e di piacevole beva.

Un ringraziamento particolare al Comune di Monforte d’Alba, all’Ufficio Turistico dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, della Pro Loco di Monforte d’Alba e Marina Gaveglio  del Tour Operator Langhe For You per il supporto organizzativo: senza di loro non ce l’avremmo fatta!

Che dire in chiusura? Le Langhe con Fisarinrosa sono state due giornate di degustazione di un blend unico nel suo genere, ricco delle diverse sfumature che solo le donne sanno dare, bionde e brune, rosse e viola, tostate e tanniche, eleganti e rustiche, sottili ma anche persistenti, setose e vellutate, intriganti e austere, giovani e mature, tutte le sommelier e i sommelier presenti a questo evento indimenticabile, vissuto con allegria e serenità.  Non vediamo l’ora, adesso, che arrivi l’appuntamento del prossimo anno annunciato a tavola, nel pranzo conclusivo: Fisarinrosa sarà nel Nord Est!!

Articolo scritto per la Rivista IL SOMMELIER

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