VIAGGI&SPAZI

I cuori dell’Isola di Pag

Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. Blaise Pascal

Torneremo a viaggiare. Nel frattempo le foto riportano ai viaggi, oggi in particolare l’ultimo soggiorno dell’Isola di Pag, in Croazia, con i suoi cuori disegnati sui sassi, sulle rocce, sui muri. Ce ne sono in tutta l’isola di colori e forme diverse. Una sorta di itinerario alla ricerca dei cuori che porta a scoprire tutta l’isola.

Pag è meta di viaggio da tantissimo tempo, non dico tutti gli anni, ma molto spesso ci andiamo, soprattutto nella stagione “morta” che però ce ne restituisce le caratteristiche di quando l’abbiamo scoperta quasi trent’anni fa. In estate è diventata una meta del turismo giovanile, quello un po’ chiassoso della musica rave, rap, rip che l’ha un po’ snaturata. Quindi ripieghiamo sulla mezza stagione o addirittura l’inverno, quando il silenzio, i colori, i locali semichiusi ne svelano tutto il suo fascino.

Si arriva in traghetto a Pag e si atterra, è il caso di dirlo, in un paesaggio lunare, le rocce bianche, i prati brulli. E’ fatta di sassi, sparsi ovunque, ma anche i lunghi muretti che dividono tutto, le case fatte di pietra, i segnali, le panchine.

Poi le pecore, un po’ ovunque, da cui si produce il formaggio, il paski sir, ormai abbastanza conosciuto, le pecore sono autoctone, si cibano dei cespugli di erbe aromatiche, perchè prati non ce ne sono, e il vento sparge il sale del mare, così il sapore di questo formaggio è unico. Lo si trova nei supermercati e tutti i ristoranti lo propongono, lo vendono anche alcuni produttori lungo la strada, ma a Simuni c’è proprio il centro di produzione e si possono fare anche visite guidate.

Poi c’è il mare che a Pago assume colori violetto, lillà, sempre limpido, si insinua nelle lingue di costa anche all’interno e dalla strada alta il panorama è spettacolare. Attendere il tramonto a meditare, seduti sulle rocce, o nei porticcioli, o sui tanti pontili, vale sempre la pena.

Poi ci sono le barchette, ce ne sono tante, farsi portare fuori a fare un giro non è un problema, noi abbiamo un po’ di conoscenze, basta chiamarli. Attraccate nei porticcioli d’inverno colorano la giornata.

Ma l’ultima volta, a novembre 2019 ho scoperto i cuori, sparsi un po’ in tutta l’isola, soprattutto la parte sud: ce ne sono di tanti colori e forme, un segno di amore per Pago e per le sue rocce. In questo giorno di San Valentino mi sembrava un bel segno di auguri.

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