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Colfondo va in scena al Festival del Colfondo Agricolo

Sono stata alla seconda edizione del II° ColFondo Agricolo Festival , una bella festa nel cuore di Treviso ospiti da Osteria Ai Nanetti: ho diligentemente assaggiato tutti i vini dei produttori del progetto ColFondo Agricolo presenti, annata 2022 quella ora in commercio contraddistinta dall’etichetta azzurra, per la scelta intelligente di uscire un anno dopo la vendemmia.

Li avevo assaggiati in incognito a dicembre per le selezioni e devo dire che li ho trovati tutti migliorati, alcuni in modo significativo. Seguono le mie note, del qui e ora, e della bottiglia che mi è capitata. Perché il ColFondo è cosi, oggi, adesso, or ora, domani chissà. Bellezza e dinamicità di annate, tempo, stile, gusti, zone, di qualcosa che non è mai scontato.

Eccoli

Bele Casel

Il suo ColFondo sta proprio bene, la sapidità netta che precede il gran finale della nota di mandorla dissetante

Ceotto, Prime Note

Un bel naso fine, fresco all’assaggio, leggermente amaro il finale

Le Volpere, Codèr

Uno dei preferiti della festa, cremoso, ampio, agrume finale, piacevolezza, gran bel sorso

Rosa Natale, Acini di casa

Profuma di fiori bianchi e pera, molto tipico, sorso pulito e piacevole

Terre di Boscaratto

Note nette di mela, fiori, il sorso è sottile, manca un po’ di grinta

Bastia Rebuli, Capo degli Onesti

Conferma la sua eleganza e piacevolezza contadina, bellissimi i profumi di fiori bianchi e glicine che raccontano la primavera

Siro Merotto, In un sol bianco

Sensazioni di erba sfalciata e di aromatiche sia al naso che al sorso, identica freschezza, number one

Ruge, L’Essenziale

Tagliente, molto verticale, ha sicuramente bisogno di un altro po’ di tempo per esprimersi al massimo

Moret Vini, Checco24

Bollicina finissima, sottile, perfetta da aperitivo

Dotta, Peresina

Crosta di pane, note di burro di montagna, soffice al sorso, sapidità e mineralità vibranti, veramente figo

Malibran, Sottoriva

Una bella rusticità, succoso, vino da equilibrio dinamico

Collavo, Naturalmente

Un altro dei preferiti di oggi, la nota di pera nettissima, freschissimo, beva a go go

Leo Vanin, Il Settolo

Mosso, sta lavorando, crosta di pane, incisivo, sorso fresco

Bresolin, DiFondo

Giocato sulle note verdi, fresco, assaggio rustico, fiori e menta, da attendere

Masot

Bel naso fiorito, in tensione di sorso, sassoso, ne ha ancora di tempo davanti a sé

Moro Sergio, Batistan

Piacevolezza a nastro, fiori, frutta, sorso teso e piccante, il più sorprendente

Miotto, Profondo

Evvabe che vuoi dire? Vino Slow che non delude! Non metto la foto che poi si gasano troppo

Martignago

Gioventù vigorosa, croccante di mela verde, vediamo al prossimo assaggio se si distende un po’

Sandrin, Forbice

Di nome e di fatto sasso compreso, sorso teso e agrumato, per gente che non deve chiedere mai

Insomma assaggi per tutti i gusti!

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